Shanghai, Piazza del Popolo, 2 di pomeriggio. In una zona del parco non lontana da una delle 12 uscite della metropolitana (linee 1 e 2) ci sono pochi turisti e non si vedono le solite giovani coppie in pose languide ma una moltitudine di uomini e donne adulti che chiacchierano, leggono, telefonano, se scambiano informazioni e cercano. Che cosa? Un partner per il proprio figlio o per a propria figlia!
Cominciamo dall'inizio. Nei primi anni '80 viene promossa la controversa 'politica del figlio unico' nel tentativo di tenere sotto controllo la sempre crescente popolazione. Chi ne ha più di uno soprattutto nelle grandi città deve pagare una specie di tassa di compensazione,cioè una vera e propria multa. Nelle campagne c'è una maggiore elasticità a seconda delle situazioni.
Ora, se proprio si può avere un solo figlio , è meglio che sia maschio perché più facilmente farà da bastone economico della vecchiaia dei suoi genitori. Esiste però un'eccezione: se il primogenito é femmina , si può tentare una seconda volta. Questo significa che c'è una fortissima maggioranza di giovani uomini che devono lottare duramente per la sopravvivenza della propria specie.
Ma perché i genitori si danno tanto da fare invece di lasciare che i loro pargoli facciano tutto il lavoro? E qui veniamo ad una concezione della vita molto diversa da quella di noi occidentali moderni. I cinesi dicono che ...chi meglio dei nostri genitori sa quello che è bene per noi? Quindi chi più di loro è in grado di scegliere il partner ideale per noi?
Perciò se volete anche voi cercare lo sposo o la sposa ideale per la vostra progenie, prendete un foglio A4, scrivete in caratteri cinesi i suoi dati anagrafici, insieme ad altezza, colore di capelli e occhi (biondi con occhi azzurri è il massimo), il lavoro che fa e quanto guadagna. Per i cinesi è importante che il futuro sposo sia proprietario di casa. Vi consiglio di immettere questo particolare: pensate a quante spese in meno se avete una figlia da sistemare!
Attaccatelo ad un albero o ad un palo o ad un filo appeso dopo averlo magari plastificato in caso di pioggia.
Il mio amico italiano ed io abbiamo ricevuto molte richieste per i nostri figli (per combinazione io sono proprio bionda con occhi azzurri...). La prossima volta magari scriviamo anche noi. Chissà!
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domenica 11 settembre 2011
venerdì 9 settembre 2011
Piccola cronache cinesi....la magia delle stoffe
Mercato dei tessuti: 339, Lujiabang Lu, Shanghai. Quattro piani di 'negozi' che mettono in bella mostra stoffe dai più variati colori, stampe e materiali, dalla seta al cachemire, dalla lana al jeans, alle stoffe per tende, copriletto etc. Espongono anche capi di abbigliamento già confezionati, alcuni dei quali veramente originali.
Camminare in mezzo a tutto questo può risultare arduo per il continuo 'hello! Want to buy?' 'hello! Hello! Need a coat?' (e siamo in agosto!). La scelta inebria perchè è infinita.
Questa volta sono andata con due amici. Uno solo aveva le già le idee chiare, far fare due vestiti identici a quelli che si è portato dall'Italia per un'amica, quello nero in bianco e quello bianco in nero. Semplice. Ma poi ha inizio la fase della contrattazione sul prezzo, sembra di essere ad un'asta a rovescio.
Noi: Duoshao qian? How much?
Loro: one dress 260, two dress 520.
Noi mostriamo una faccia stupita, ( fa parte del pacchetto, noi si accetta mai il prezzo iniziale e si deve giocare al ribasso).
E diciamo: tai gui le! Toooo expensive! Last price?
Loro, calcolatrice in mano, scendono di poco. La cifra ovviamente è ben lontana da quello che noi intendiamo spendere per cui tentiamo il colpo basso: la metà!
Ora tocca a loro essere scioccati e rifiutare . E così un passo alla volta noi saliamo e loro scendono finchè non raggiungiamo la cifra che ci sembra accettabile e a questo punto arriva la frase magica di Ramona, nostra amica rumena, grande stratega
not for me not for you 300!OK? !
affare fatto!
Tutto pronto fra due giorni, 20 centesimi di yuan (circa 3 centesimi di euro) in più se si desidera la consegna a domicilio.
È un semplice paradiso.
Camminare in mezzo a tutto questo può risultare arduo per il continuo 'hello! Want to buy?' 'hello! Hello! Need a coat?' (e siamo in agosto!). La scelta inebria perchè è infinita.
Questa volta sono andata con due amici. Uno solo aveva le già le idee chiare, far fare due vestiti identici a quelli che si è portato dall'Italia per un'amica, quello nero in bianco e quello bianco in nero. Semplice. Ma poi ha inizio la fase della contrattazione sul prezzo, sembra di essere ad un'asta a rovescio.
Noi: Duoshao qian? How much?
Loro: one dress 260, two dress 520.
Noi mostriamo una faccia stupita, ( fa parte del pacchetto, noi si accetta mai il prezzo iniziale e si deve giocare al ribasso).
E diciamo: tai gui le! Toooo expensive! Last price?
Loro, calcolatrice in mano, scendono di poco. La cifra ovviamente è ben lontana da quello che noi intendiamo spendere per cui tentiamo il colpo basso: la metà!
Ora tocca a loro essere scioccati e rifiutare . E così un passo alla volta noi saliamo e loro scendono finchè non raggiungiamo la cifra che ci sembra accettabile e a questo punto arriva la frase magica di Ramona, nostra amica rumena, grande stratega
not for me not for you 300!OK? !
affare fatto!
Tutto pronto fra due giorni, 20 centesimi di yuan (circa 3 centesimi di euro) in più se si desidera la consegna a domicilio.
È un semplice paradiso.
mercoledì 7 settembre 2011
Donne senza cellulite.... segreti dall'antica cina
cellulite? mi sembra proprio che le cinesi non la conoscano a giudicare dalle gambe nude che vedo in giro. minigonne vertiginose e 'hot pants' (si chiamano ancora così?) mostrano colonne di marmo bianco senza bucce d'arance o imperfezioni. Questo nelle giovani. Ma le signore, che si vestono in modo molto sobrio, sono per lo più magre e ben proporzionate e fanno pensare che anche loro sono immuni dai nostri difetti occidentali. Com'è possibile?
Prima di tutto per capire provate a fare un giro per la città e nei parchi al mattino presto. Orde di persone in gruppi o da soli, fanno Tai Qi o Qi Gong o innumerevoli altri tipi di ginnastica per il corpo e per la mente. Alcuni ballano al ritmo di canzoni che sono un misto di hally gally (?), cha cha in versione cinese. balli di gruppo che mettono in moto muscoli e cervello con movimenti armoniosi e a volte complessi e difficili da imitare.
altri lavorano con bandiere, bastoni, veli seguendo un maestro che è quello che normalmente porta l'attrezzatura musicale. strano lettore cd di audio cassette trascinato da un portapacchi a ruote. l'età media è sopra gli anta ma è facile pensare che abbiano una vita di movimenti ginnici alle spalle. può capitare di vedere un a signora dall'età indefinibile, ma sicuramente oltre i 60, che fa stretching con una gamba in alto appoggiata ad un tronco d'albero o delle perfette flessioni sulle ginocchie per cui molti di noi richiederebbero assitenza per rialzarsi in piedi!
capita anche di vedere gente nella metro, per strada o nei negozi fare strani movimenti con le mani e col bacino che altro non sono che micro allenamenti per rilassarsi o far lavorare un pò i muscoli. mi dicono che anche i bambini nelle scuole fanno brevi pause di lavoro per massaggiare gli occhi stanchi. ridacchiano mentre lo fanno perchè lo trovano buffo.
ieri ero nel parco vicino a casa a partecipare al mio gruppo di qi gong , unica occidentale, fotografata come curiosità antropologica dai cinesi di inpassaggio, mentre vedo un giovane in piedi intento a leggere il giornale. fin qui nulla di strano, vero? si,però mentre si concentrava sulla lettura, contemporaneamente ruotava il bacino o scalciava per aria seguendo i movimenti del gruppo di gi gong poco lontano. anche questo è cina.
Margherita
venerdì 31 dicembre 2010
Bollicine
E' così che abbiamo chiamato la pagina di notiziole da tutto il mondo, della moda e non solo.
Il momento del brindisi per eccellenza è il Capodanno, ma noi vogliamo brindare tutto l'anno, lasciandoci incantare dalle bollicine che, incuranti della crisi economica, dei valori e delle coscienze, tendono sempre verso l'alto. Ottimiste.
La tradizione del Capodanno è quella di stappare una buona bottiglia, festeggiare con un sapore più dolce o più secco ma sempre dal colore dorato, ambrato, con ricco perlage.
Le preferenze vanno, anche per il 2011, alla produzione nazionale. Secondo Coldiretti, la stima prima dello scoccare della mezzanotte, è che il 98 per cento delle bottiglie per il brindisi siano di spumante: l'anno che finisce ha visto l'Italia diventare il primo produttore mondiale di vini frizzanti con un totale di 380 milioni di bottiglie prodotte, superiore ai 370 milioni della Francia.
Delle circa 150 milioni di bottiglie di spumante stappate per Natale, la stima è di 80 milioni in Italia e 70 milioni all`estero.
Il momento del brindisi per eccellenza è il Capodanno, ma noi vogliamo brindare tutto l'anno, lasciandoci incantare dalle bollicine che, incuranti della crisi economica, dei valori e delle coscienze, tendono sempre verso l'alto. Ottimiste.
La tradizione del Capodanno è quella di stappare una buona bottiglia, festeggiare con un sapore più dolce o più secco ma sempre dal colore dorato, ambrato, con ricco perlage.
Le preferenze vanno, anche per il 2011, alla produzione nazionale. Secondo Coldiretti, la stima prima dello scoccare della mezzanotte, è che il 98 per cento delle bottiglie per il brindisi siano di spumante: l'anno che finisce ha visto l'Italia diventare il primo produttore mondiale di vini frizzanti con un totale di 380 milioni di bottiglie prodotte, superiore ai 370 milioni della Francia.
Delle circa 150 milioni di bottiglie di spumante stappate per Natale, la stima è di 80 milioni in Italia e 70 milioni all`estero.
lunedì 20 dicembre 2010
La bellezza patinata della tradizione
Loro lo sapevano. Le nonne e le bisnonne giocavano sul passaparola nelle veglie d'inverno per trasmettere il sapere prezioso di un tessuto cucito ad arte, di un abbinamento povero ma felice.
Oggi la bellezza si trasferisce dalle passerelle agli ambienti rurali, per rendere omaggio alle nostre prime insegnanti di buon gusto.
Spesso erano sarte professioniste, ma confinate in un piccolo mondo scandito dal sole e dai tempi degli animali di fattoria. Nascoste negli androni di palazzi padronali racchiusi tra le fabbriche.
Trovare nell'armadio un vecchio tubino cucito con la macchina a pedale diventa una caccia al tesoro nel nome della moda. Completi realizzati con precisione usando la stoffa per la quale si risparmiava sull'essenziale. Spolverini portati con orgoglio prendendo l'autobus la domenica. Passamanerie centellinate fino a creare idee nuove.
A loro, alle nonne geniali e alle nipotine delle riviste patinate, è dedicato lo shooting più originale che inaugura Zæffiro.
Oggi la bellezza si trasferisce dalle passerelle agli ambienti rurali, per rendere omaggio alle nostre prime insegnanti di buon gusto.
Spesso erano sarte professioniste, ma confinate in un piccolo mondo scandito dal sole e dai tempi degli animali di fattoria. Nascoste negli androni di palazzi padronali racchiusi tra le fabbriche.
Trovare nell'armadio un vecchio tubino cucito con la macchina a pedale diventa una caccia al tesoro nel nome della moda. Completi realizzati con precisione usando la stoffa per la quale si risparmiava sull'essenziale. Spolverini portati con orgoglio prendendo l'autobus la domenica. Passamanerie centellinate fino a creare idee nuove.
A loro, alle nonne geniali e alle nipotine delle riviste patinate, è dedicato lo shooting più originale che inaugura Zæffiro.
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