Visualizzazione post con etichetta Aosta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Aosta. Mostra tutti i post

giovedì 12 luglio 2012

La nostra passione… In cucina!

Amanti della buona tavola e appassionati di cucina, vi lancio un appello! Se siete curiosi di scoprire nuove e stuzzicanti ricette, Alex Pernechele e Valentina Coccu sapranno come accontentarvi. Questa coppia originale e molto creativa ogni mercoledì alle 13.30 sarà in diretta su Radio 1 (frequenza 93.3-93.5) per soddisfare le vostre curiosità riguardanti il mondo della cucina e proporvi fresche e deliziose ricette, ottime per il periodo estivo. Lo Chef e la Miss hanno iniziato la loro esperienza radiofonica presentando la loro prima ricetta che come tutte le altre, nasce dalla loro fantasia e dal loro spiccato “gusto” inventivo: “insalatina di gamberetti in zucchina tonda”. Che significa?  Semplicemente che l’insalatina in questione, una volta pronta e condita accuratamente viene riposta nella zucchina tonda scavata al suo interno precedentemente. Ovviamente la ricetta non si limita a questo, ma per conoscerne i dettagli dovrete aspettare l’apertura del loro prossimo Blog dove saranno illustrate le loro migliori ricette accompagnate da interessanti consigli. L’arte gastronomica è un’arte a tutti gli effetti che permette di liberare totalmente la propria immaginazione, unita però ad una buona dose di buon gusto. Lo Chef e la Miss l’hanno compreso molto bene. Per questa ragione, la passione che li unisce li ha spinti a creare una vera e propria “cucina personale” da condividere con un pubblico originale e ansioso di scoprire simpatiche ed innovative creazioni. Valentina coccu “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa della scoperta di una nuova stella.” (Anthelme Brillat-Savarin, “Fisiologia del gusto” 1825) Foto: Marco leonardi per Take off Agency

Il surrealismo e la scultura di Alberto Giacometti

Dalle ceneri del dadaismo e della pittura metafisica nasce il surrealismo. André Breton ne redige il manifesto nel 1924 presentando un movimento artistico che sulla base delle scoperte freudiane rivaluta la sfera dell’inconscio, dell’immaginazione e del sogno. Contro la logica e la ragione si afferma la “religione del caso” che permette di lavorare con il proprio inconscio e agire in totale libertà, liberi cioè da qualsiasi condizionamento. Breton parla della cosiddetta “scrittura automatica”, il processo grazie al quale l’artista registra ogni pensiero o immagine gli sorga, senza alcun limite razionale. In effetti, la parola “surrealismo” cela un significato complesso: viene inteso come “automatismo psichico puro mediante il quale ci si propone di esprimere sia verbalmente, sia per iscritto o in altri modi, il funzionamento reale del pensiero; è il dettato del pensiero, con assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione, al di là di ogni preoccupazione estetica o morale.” I pittori e gli scultori che aderiscono a questa corrente danno libero sfogo ai propri desideri irrazionali, i quali agiscono sul mondo reale per trovarvi adeguata soddisfazione. Che significa? In “L’amour fou” Breton racconta di una passeggiata con Alberto Giacometti al mercato delle pulci. I due amici vengono attratti rispettivamente da due oggetti diversi, un gran cucchiaio di legno e una maschera di metallo. Si renderanno conto solo inseguito che queste scelte, apparentemente casuali, sono in realtà connesse al loro mondo interiore e rispondono a una loro esigenza inconscia. Nel caso di Giacometti, l’oggetto in questione risultò fondamentale per la conclusione della sua opera intitolata “L’oggetto invisibile”(1934-1935); La maschera di metallo, infatti, servì come spunto per la testa della sua scultura. Inquietante e misteriosa, questa figura femminile stringe tra le mani un oggetto invisibile o il vuoto stesso, a seconda dei punti di vista. C’è qualcosa, eppure non si vede. Ecco l’emblema dell’esistenza dell’uomo, alla perenne ricerca del proprio “oggetto” che sembra sempre trovarsi al di fuori della propria portata.
L’opera di Giacometti che costituisce più di ogni altra il simbolo della sua esperienza surrealista è “Sfera sospesa”(1930-1931), molto apprezzata da André Breton per la sua allusività alla sfera sessuale. La scultura è composta da tre semplici elementi: una gabbia aperta con un ripiano all’interno, un’oggetto a forma di mezzaluna disposto su questo ripiano e una palla sospesa a un filo fissato sulla parte superiore della gabbia. Sulla parte inferiore della sfera sospesa è incisa una fenditura anch’essa a forma di mezzaluna. L’opera offre perciò un movimento reale che può essere creato dallo spettatore stesso. La palla, oscillando a destra e a sinistra fa nascere un rapporto “virtuale” tra la sua fenditura e la mezzaluna sottostante: queste forme sembrano accarezzarsi a vicenda, ma in realtà, questo viene ostacolato dal fatto che il filo che sostiene la palla è leggermente troppo corto perché i due elementi dell’opera si tocchino realmente. Tutti coloro che hanno visto funzionare un tale oggetto hanno provato un'emozione violenta e indefinibile, in rapporto probabilmente a inconsci desideri sessuali. Ma il sentimento che nasce di fronte a un'opera del genere non trasporta affatto verso quella che può essere una soddisfazione. Costituisce anzi l’irritante percezione di un atto non riuscito che lascia quindi completamente insoddisfatto il fruitore dell’ opera.
Corrente multidisciplinare e organizzata, il surrealismo, attuando un rinnovamento di portata internazionale sul piano artistico e seguendo una politica sostanzialmente antiborghese, liberò l’individuo dalle convenzioni sociali e fondò la propria ideologia sul sogno, sulla follia e sulla la ricerca dei contenuti inconsci come mezzi di fuga dalla razionalità. Valentina Coccu

martedì 11 ottobre 2011


“Avvolgente cashemere da Blumelange @ Aosta “


Per abbracciare l’inverno alle porte, “Blumelange cashemere” si veste a festa segnando in agenda un appuntamento/evento con la moda.
Nel pomeriggio di sabato scorso, 08 ottobre 2011, in collaborazione con Zaeffiro, la showroom di “Blumelange caschemere” in via E.Aubert è diventata teatro di presentazione delle nuove collezioni dei brand in vendita…a prendere vita sono state le creazioni di “Camilla Clodel" , "Pietro Grande", "Cinque Terre".
Capi e colori caldamente di tendenza sono stati indossati dall’accativante fashion model Manuela Mariani e dal conturbante modello Babak Rahimi.
Con destrezza e indiscutibile appeal i due professionisti hanno dato vita ai capi in vendita; “un défilé on air” precisa l’ art directory di Zaeffiro, “ per offrire un diversivo ai soliti cocktail di presentazione delle nuove collezioni che risultano per lo inflazionati e statici”.
“I capi indossati sono sicuramente più comprensibili che non visti esposti e basta” sottolinea la responsabile di Blumelange Cashemere Alessandra “, abbiamo appoggiato sin da subito questa stuzzicante proposta di evento, e vista l’enorme affluenza di partecipanti ne siamo rimasti entusiasti”.
Una frizzante alternativa offerta ai più che hanno deciso di prendere parte all’iniziativa che ha lasciato un “ottimo sapore” di shopping autunnale, e che ha sicuramente interessato i passanti che incuriositi si sono fermati per capire e conoscere il prodotto e l’iniziativa.


Deborah Brulard

sabato 1 ottobre 2011

officinetessili²




Officine Tessili, la showroom di Bruno & Mele, si sdoppia, o meglio, raddoppia, con l’apertura di un nuovo punto vendita in via Croce di Città 25 sempre nel cuore di Aosta.
“Officine oltre ad un negozio d’abbigliamento dai mood prettamente street e grunge è da sempre stato individuato come “open space”, con la connessione wi-fi, ed il concept di punto d’incontro con il “famoso” divano al centro del negozio in via Hotel des Etats 9-11, sempre in Aosta” ci spiega Bruno.
“ Nel primo punto vendita c’è tutto l’uomo” precisa Mele, “ qui nel nuovo ci concentreremo maggiormente sulla donna”.
Al divano si risponde con la poltrona, alle tinte bianche e luminose della prima sede si sostituiscono colori caldi in sfumature beige e crema, e dal corner centrale si domina la scena.
Due le vetrine sulla via in pavé, una di queste ospita un led interattivo con telecamera incorporata d’impatto e ti alternativa influenza con i passanti…simpatici piedini colorati permettono ai piccini di giocare con la vetrina vedendo le loro mosse immediatamente riproposte sul maxi schermo…del tutto originale e nuovo per il contesto.
Diversi i brand in vendita, e le novità proposte, anche il logo cambia e diventa un rebus tutto da scoprire…
Su web, perché i ragazzi da sempre sono interattivi, Officine, “vecchio e nuovo” è all’id http://www.ildivanodiofficine.com/
Curiosità, indirizzi, orari, e nuove collezioni sono on line, cosi come da oggi il nuovo punto vendita… Zaeffiro e la sua redazione vi fanno un grosso in bocca al lupo!.

Deborah Brulard

lunedì 5 settembre 2011

Festa della Valle d’Aosta (nr.6).



Il Teatro Romano ed il Centro storico si vestono a festa….è la festa della Valle d’Aosta.
In concomitanza con il Santo Patrono, San grato, in agenda il 07 settembre, Aosta ha il cuore che pulsa, è musica, è eventi, quest’anno è decisamente “la grande musica”.
Ad aprire la Kermesse, sono nella giornata di sabato 03 settembre gli artisti di strada lungo le vie del centro; colore, magia, allegria non mancano; al Teatro romano, domenica sera, 04 settembre i riflettori si accendono su una giovane promessa del panorama della melodia italiana: “Noemi”.
Con lei sul palco altrettanti promettenti nomi valdostani: Naif, I Kymera ed i Dari.
Mercoledì 07 settembre, in mattinata nella Cattedrale di Aosta l’appuntamento è con la Santa messa, celebrata dal Vescovo di Aosta Giuseppe Anfossi; ed in serata Piazza Chanoux ospiterà il concerto del vincitore dell'edizione 2011 del Festival di Sanremo, Roberto Vecchioni, ed a seguire il leggendario gruppo dei Nomadi.
In concomitanza, da giovedì 08 a sabato 10, in programma per l’Assessorato istruzione e cultura c’è il Festival des Peuples minoritaires. Quest’anno prenderanno spazio artisti locali come : Maura Susanna e Luis de Jyaryot insieme ad altre entità di popoli minoritari ospiti come: i Tazenda dalla Sardegna, La Bottine Souriante proveniente dal Québec e Carlos Núñez accompagnato dalla Banda de Gaitas Xarabal direttamente dalla Galizia.

Deborah Brulard

martedì 30 agosto 2011

Chocolathuile 2011










Weekend al gusto di cioccolato per Zaeffiro che ha suggellato una partnership senza eguali con la prima edizione di Chocolathuile in quel di La Thuile in Valle d’Aosta.
Una due giorni decisamente dolce che ha visto l’iniziativa Zaeffiro prendere forma; nello stand dedicato al nuovo free press valdostano che si occupa di moda, immagine, design e tanto altro, da un lato l’incisiva comunicazione con la distribuzione guidata di oltre 500 riviste tra le giornate di sabato e domenica,oltre alle ospitate di testate giornalistiche e di settore locali e non interessate proprio alle specifiche del magazine, e dall’altra Pika Make up per l’Atelier Les Reves, che attraverso il body painting ha adornato le modelle facendole diventare vere e proprie “opere viventi” di cioccolato.
Le creazioni Zaeffiro assolutamente interattive hanno poi animato le vie degli espositori, degli artigiani e mastri cioccolatai in mostra anch’egli con le loro produzioni, e del borgo, tanto da incuriosire turisti e passanti assolutamente entusiasti dallo scatto fotografico ricordo messo a disposizione dalla troupe di fotografi Zaeffiro.
Nello stand poi, i festeggiamenti scherzosi sono proseguiti con l’adorno di labbra golose alle passanti più audaci, e di zuccherini colorati e bon bon au chocolat per i visi dei bambini presenti.
Fondente nero, alle nocciole, bianco, tanti gusti amalgamati insieme o lavorati singolarmente per una mostra mercato dai sapori decisamente originali.
La redazione itinerante, nell’attesa di pubblicare le foto reportage dell’evento ringrazia con affetto tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile l’evento: François Vevey, Fabio Porliod, Giuseppe Berlier, Alessandro Mammoliti, Serena Belfrond, Deborah Brulard, Alessandro Vaudagna, Marco Leonardi, Aresu Michela, Noemi Fioccari, Maddalena Manganiello, Solidea Di Stefano, Valentina Coccu, e Pika Make up per l’Atelier Les Reves.
Un caloroso e pubblico ringraziamento anche agli organizzatori di Chocolathuile, alla logistica, a Stefano Collomb ed a Maria Elena da parte di tutta la redazione.


Deborah Brulard

sabato 20 agosto 2011

Zaeffiro in biblioteca!!!...una nuova realtà targata Vda.





Tra best sellers e libri d’antan, in quel profumo che sa di cultura, dove le menti per reazione naturale si aprono e spaziano verso nuovi mondi, reali o presunti, arriva il vento di Zaeffiro.
Da oggi infatti sia presso la biblioteca regionale nel capoluogo Aostano, che in tutte le altre sessanta sparse su tutto il territorio valdostano, (l’elenco in allegato) Zaeffiro sarà presente in consultazione.
Un’ ottima opportunità per chi avesse voglia di conoscere il magazine durante una visita proprio presso una delle tante biblioteche valdostane e soprattutto un nuovo modo per intrattenersi, gustarsi, apprezzarsi.
Tutto quello che è Zaeffiro, moda, immagine, design, cultura, musica e spettacolo sarà a disposizione del pubblico letterario e non , comodamente correlato dai servizi pubblici offerti in combinato.
Sarà d’ora in poi possibile, quanto bello, trovarvi su qualche divanetto all’ombra dei grandi classici a sfogliare le pagine del free press valdostano dal nome di un vento…fresco!.

Zaeffiro è da oggi disponibile in consultazione presso le biblioteche valdostane dei seguenti comuni:

Allein; Antey-Saint- André; Aosta (Sede regionale); Arvier; Avise; Ayas; Aymavilles ; Bionaz ; Brissogne ; Brusson ; Chamois ; Champdepraz ; Champorcher ; Chervensod ; Chatillon ; Cogne ; Courmayeur ; Donnas ;
Doues ; Etroubles ;Gignod ; Gressan ; Gressoney-Saint- Jean ; Hone ; Introd ; Issime ; Issogne ; La Magdelaine ; La Salle ; La Thuile ; Montjovet ; Morgex : Ollomont ; Oyace ; Pollein ; Pont-Saint- Martin ;
Pré-Saint-Didier ; Quart ; Rhemes-Saint- Georges ; Saint- Christophe ; Saint-Denis ; Saint-Marcel ; Saint- Nicolas ; Saint-Oyen ; Saint- Pierre ; Saint- Rhémy-en- Bosses ; Saint Vincent ; Sarre ;Torgnon ; Valpelline ; Valtournenche ; Verrès.

Deborah Brulard

mercoledì 17 agosto 2011

“ Ci sono peccati che sarebbe un peccato non commettere”………..




Nel paradiso del cioccolato, immersi tra praline, tavolette al latte, nocciole e fondenti d’ogni genere e gusto, incontriamo Stefano Collomb, pasticciere di La Thuile, che oltre a gestire la cioccolateria, pasticceria “Chocolat” nel cuore di La Thuile ( Valle d’Aosta) è anche insieme a suo padre Umberto, inventore della “Tometta de la Thuile, dolce tipico à la fondue di cioccolato.
Seduti nel suo regno, davanti ad una cioccolata calda con panna, ( è solo un semplice dettaglio che sia il 15 di agosto) ci lasciamo trascinare dai racconti di Stefano; la passione per il cioccolato e per l’arte culinaria ad esso legata si respirano nell’aria, e non solo, considerando come “ci fa gola” il vassoio di cioccolatini che domina la scena del nostro tavolino.
“Mi occupo da sempre di pasticceria” spiega Stefano ” e lavorare il cioccolato creando tanti generi di cioccolatini e dolci diversi mi appaga; mi stimola inventare combinazioni nuove, gusti a confronto, sempre considerando che uso, ci tengo molto a precisarlo, ingredienti tutti di prima scelta e di ottima qualità, dalle noci ai pistacchi, passando per le miscele ecc. nulla è lasciato al caso ”.
E di questo non c’è dubbio, i sapori che incontriamo sono sensazionali, e con loro ci perdiamo, giusto qualche attimo, perché poi ci facciamo raccontare da Stefano proprio cos’è la manifestazione “Chocolathuile”.
“ Alla fine di agosto, nel weekend del 27 e del 28, La Thuile, che è stata riconosciuta nell’anno 2009” Città del Cioccolato” si vestirà a festa, ospitando proprio stand, eventi ed iniziative tutte correlate al cioccolato.”
“ Mastri cioccolatai, artigiani del cioccolato, effettueranno vere e proprie creazioni con questo ingrediente, addirittura gli alberghi ed i ristoranti per l’occasione proporranno menù interamente a base di cioccolato.
Un vero eden per chi ama questo prodotto”.
Consapevoli che all’evento non mancheremo per nessuna ragione al mondo, approfondiamo anche con Stefano il discorso “Tometta”.
“Si , alcuni anni fa, per caso ero in cucina con mio papà Umberto, e da colate di cioccolato, gianduia, nocciole, e tanto altro, mescolando insieme il tutto quasi per gioco, è nata proprio questa torta.
E’ un dolce diventato poi tipico nostro, e poi di La Thuile, ed ora è conosciuto anche fuori. Ai turisti piace, ai valdostani anche, e adesso mi chiedono anche dei gemellaggi con altri luoghi..perchè no!”.
Nell’imminente l’appuntamento – al quale parteciperà anche Zaeffiro- è per Chocolathuile ( maggiorni info c/o Ufficio del Turismo di La Thuile); per tutte le info su Stefano Collomb, la Tometta di la Thuile e il suo cioccolato: www. Chocolat-collomb.it .


Deborah Brulard

lunedì 1 agosto 2011

Shooting live tour uomo nel centro di Aosta

Domenica 7 agosto 2011
dalle ore 11 alle ore 18



Giovane, dinamico, ed assolutamente nuovo, Zaeffiro fluttuando sulla scia del glamour-chic abbraccia l’innovativa tendenza del singolare omaggiando nell’uscita di Agosto, l’Uomo e la sua festa.
In uscita quindi il terzo numero di Zaeffiro; l’evento è fissato per domenica 07 agosto 2011, data in cui, per festeggiare la pubblicazione, lo staff di Zaeffiro sarà presente nelle vie del capoluogo aostano per uno shooting live uomo.
Hostess e promoters omaggeranno gli interessati ed i passanti di una copia di Zaeffiro, mentre l’équipe di fotografi professionisti immortalerà un noto modello negli angoli della città.
Lo shooting, nel quale verranno presentate anticipazioni moda uomo inverno 2011, occuperà le pagine dei prossimi numeri di Zaeffiro magazine in modo sicuramente magistrale.
Gli addetti alla comunicazione Zaeffiro saranno presenti allo shooting live tour per rispondere a qualsiasi domanda o curiosità sul magazine, sulle sue attività ed i servizi ad esso correlati.
Non vi resta che cercarci per le vie di Aosta, ne vedrete dei belli….ed anche delle belle…parola di Zaeffiro staff.

domenica 17 luglio 2011

“On Air al Bel Air…Miss Padania 2011/2012”





Piove sulle diciotto finaliste della sezione valdostana del concorso di bellezza: “Miss Padania”.
Il tempo di sicuro incerto, non ha giovato alle miss che senza un minimo sconforto hanno dato il meglio di loro, a bordo piscina, ieri sera, ial Bel Air di Gressan.
Tacchi 12cm, micro shorts, e costumi da bagno, oltre a dei bellissimi abiti da sera del negozio Anemone di Aosta, si sono animati sui corpi delle concorrenti, tutte in età copresa tra i 15 e i 25 anni, per ambire con determinazione e tanta allegria alla corona della bella Desy Mancini, in carica per l’anno appena passato.
Un’uscita casual, una in costume da bagno, una in costume convenzionale verde del partito in rappresentanza appunto di Miss Padania, ed una in abito da sera.
Dee un po’ annacquate ma di certo per nulla disorientate, hanno offerto risposte decise alle domande del presentatore e della giuria che con diligenza hanno cercato di individuare la bella tra le belle.
Zaeffiro, rappresentata in giuria dall’editrice Silvia Molonato, ha individuato come preannunciato nel corso della serata, cinque concorrenti idonee alla fascia Zaeffiro, ed allo shooting che poi occuperà nei prossimi mesi le pagine del free press.
In ordine hanno passato la selezione per Miss Zaeffiro: Marta Cugno, Maggie Dodaro, Maddalena Manganiello, Monique Ducourtil e Audrey Chabloz. La fascia è stata assegnata a Maggie Dodaro che ha dimostrato un feeeling più elevato con il set fotografico.
Per quanto riguarda invece la fascia di Miss Padania il titolo è andato a Marta Cugno, giovane ragazza di Torino.
Si sono aggiudicate poi le altre fasce: Manganiello Maddalena “La mia Miss”, Bisazza Elisa “Miss Anemone”, La Torre Veronica “Miss Bel Air”, Giorgi Stefania “Miss Idrotermosanitari Jerusel”, Ducourtil Monique “Miss Dinamica”, Ruggero Veronica “Miss Padania Futura”, Chabloz Audrey “Miss Personalità”.

Silvia Molonato

lunedì 4 luglio 2011

Cartoni ed emozioni




Colore, allegria, leggerezza, e soprattutto genuinità; incontriamo Cristina D'Avena in quel dello Stadio Puchoz nel cuore di Aosta in occasione dell'evento :" Rewind Republic" dedicato ai mitici anni '80, ed e' subito magia!.
Minuta, graziosa, con un look decisamente alla moda, tiene il palco abilmente, coinvolgendo la platea, ed imbastendo con assoluta naturalezza uno scenario da favola,  quasi "virtuale", attorno a lei.
Arriva Denver, poi Memole, Lady Oscar, anche Mirko e Licia....movenze, gioiosi ritornelli, il passo all'indietro di trentanni e' inevitabile, ma ieri come oggi, la spensieratezza  regalata dai brani delle storiche sigle dei cartoni animati e',grazie a lei, viva e appassionante.
Tra gli spalti e nel prato dello Stadio, bambini piccoli, trentenni bambini, adulti e nonni...

Z: Sei un'artista generazionale, come vivi questo tuo aspetto?
C: Con assoluta gioia.
Le sigle dei cartoni animati piacciono e coinvolgono tutti; ho fedeli fan che mi seguono nelle tournée, amanti proprio del genere, e quello che mi da più emozione sono i riscontri che ho quando vedo nel pubblico tanti ragazzi, i trentenni di oggi che cantano a squarcia gola le mie canzoni con in braccio i loro figli che fanno altrettanto.

Z: Lavori molto?
C: Si, faccio live nei palazzetti, nelle discoteche per i ragazzi, le feste a tema cartoon sono proprio in voga, ed io mi diverto sempre molto....cerco di trasmetterlo, tanto che gli eventi diventano davvero dei momenti di festa.

Z: Sei un'icona nel tuo genere, che consapevolezza ne hai , e come la vivi?
C: ( mi guarda con due occhioni dolcissimi e mi sorride, dal cuore, si vede).
Si, questo lo percepisco, ho iniziato a tre anni cantando il Walzer del moscerino, da allora non ho mai, mai, smesso ne mutato genere...con tenacia e con convinzione ho portato avanti sempre questo mood, e credo sia proprio stata li la mia forza, quello che mi ha permesso di dire oggi...sono l'unica che da trentanni canta le sigle dei cartoni animati.

Z: Cosa ti emoziona maggiormente del tuo lavoro?
C: I sogni che aleggiano nelle atmosfere che si creano.
Credo non si debba smettere mai di sognare, i bambini davanti ai cartoni si identificano, crescono, sognano..questo è un qualcosa che io non ho perso mai, e che consiglio  agli altri, sempre, di custodire gelosamente.

........ Con il cuore leggero, ed un sorriso fresco, pulito, sano in volto ( questo e' tanto di quello che e' riuscita a trasmetterci ) la salutiamo.....e sicuramente con piacere la ritroveremo presto....

Deborah Brulard

sabato 2 luglio 2011

“Cosa resterà di questi anni ’80?”


Cantava Raf, e con questo rif melodico che ci risuona nelle orecchie ripercorriamo, grazie all’iniziativa Rewind Republic, in programma questo weekend presso lo Stadio Puchoz di Aosta, i mitici anni ’80.
Gonnelline in pizzo, capelli frisé, scarpe da ginnastica ai piedi, succo di frutta billy e girella nello zainetto, cassettina nel mangianastri e cuffie enormi segnano il passo di quell’epoca.
Trent’anni e più, ripercorsi magistralmente, ed anche un po’ nostalgicamente, da quattro artisti nella giornata di sabato 02 luglio 2011; dalle ore 18.oo in poi il palco è stato calcato da Cristina D’Avena, Marco Ferrandini, Sabrina Salerno e Donatella Rettore.
Ad aprire la kermesse canora, una spumeggiante Cristina D’Avena, generazionale nel suo genere, che con maestria quasi ammaliante ha coinvolto il suo pubblico d’un tempo, gli adulti che erano bambini in quegli anni, a canticchiare in coro con i loro bambini.. emozionante il rilievo dell’artista stessa che per questo affetto ha ringraziato la platea.
Sigle di cartoni animati di ieri e di oggi, da Kiss Me Licia, a Rossana, passando per Denver e Memole … hanno fatto da apripista all’esibizione di Marco Ferrandini, che accompagnato dalla sua band, in live, ha rispolverato la sua “Teorema” ; è sulle note di questo storico brano che Ferrandini vanta il primato di aver trasformato in versi e musica la sofferenza d’amore al maschile, bandita in quegli anni e permessa solo come sottofondo alle sensibilità femminili.
Ad omaggiare le donne e poi gli uomini, in un turbinio di movenze sexy, ci ha pensato subito dopo Sabrina Salerno, che prima con “Siamo Donne” e poi con “Boys ” ha aggiunto quel “giusto” piccante al rewind generale…..nel vederla in azione è stato infetti proprio impossibile non identificarla come prorompente icona sexy degli anni ottanta.
A concludere la serata, lei, l’artista di punta, la cantautrice da “Brivido intenso”, quella che per lei “Il cobra non è un serpente”, Donatella Rettore, o dovremmo chiamarla solo Rettore?.
Stringata in un mini short di jeans stracciato, molto anni ’80, ha catalizzato con la sua voluminosa e scompigliata capigliatura platino i presenti in uno “Splendido splendente” medley, tanto da ripercorrere cosi quella discografia che ha segnato la sua carriera e l’ha resa celebre.


Deborah Brulard

Idromele, Nettare degli Dei



Celtica è anche Idromele; si è svolta infatti ieri all'interno della scuola di Pré-Saint-Didier la presentazione dell'idromele, detto anche Bevanda degli Dei, un preparato derivato dalla fermentazione del miele. L'idromele presentato in quest'occasione è stato prodotto grazie alla collaborazione tra “l'Institut Agricole Valdôtaine” e “l'Associazione Italiana Sommelier” presente alla manifestazione per spiegare ai partecipanti non solo le origini della bevanda e la sua preparazione ma anche il modo migliore per degustarla accompagnandola con alcuni cibi selezionati per esaltare al meglio le qualità dell'idromele.
La presentazione è stata arricchita dalle melodie suonate dal gruppo dei “Barrage” e da racconti sapientemente narrati; per i più audaci e i meno stanchi i racconti hanno preso vita all'interno del bosco del Peuterey, altra location della manifestazione “Celtica”.
All'interno del bosco, avvolto nell'oscurità, si presenta agli occhi degli spettatori un villaggio illuminato da sole fiaccole dove si intravedono figure ricoperte da lunghi mantelli; l'atmosfera irreale e la suggestione vengono però improvvisamente interrotte dalla musica energica e carica di emotività che proviene dal palco allestito accanto al villaggio.
Celtica è questo e tanto ancora, non solo rievocazioni storiche, concerti e balli ma un vero e proprio balzo nel passato che rende partecipe il visitatore e gli illustra un'intera cultura, un'antica popolazione resa ancora più interessante da piccole contaminazioni contemporanee. Celtica è una manifestazione ma anche una grande festa dove possono trovare il loro spazio bambini e anziani, uomini e donne ma anche i loro amici a 4 zampe.

Silvia Molonato

giovedì 30 giugno 2011

Celtica, la serata al Teatro Romano




Nella prima giornata di Celtica, manifestazione che si ripete ogni anno in diverse località della Valle d'Aosta, oltre al mercatino presente sotto i portici del comune e ai vari spettacoli folcloristici eseguiti nel centro di Aosta maggiore attenzione va posta allo spettacolo che gli organizzatori hanno voluto regalare al pubblico valdostano e agli ospiti stranieri durante la prima serata.
Nella cornice unica del Teatro Romano di Aosta, perfettamente illuminato per l'occasione si sono susseguiti sul palco diversi gruppi che, con le loro specialità hanno incantato il pubblico.
Hanno cominciato i Sondeseu prima orchestra di musica folk contemporanea con all'attivo la pubblicazione di tre dischi.; hanno proposto un repertorio di musica tradizionale di Galizia arrangiata appositamente per gli strumenti suonati dal gruppo.
Proseguendo la serata il tema è cambiato e dalla musica dal vivo siamo passati alla danza con il gruppo dei Gens D'YS che ha proposto in chiave moderna musica irlandese, bretone ma anche scozzese; le loro coreografie, allegre e per nulla noiose sono la rappresentazione dei balli che i più giovani eseguono tutt'ora in Irlanda anche se nelle coreografie dei Gens D'YS ritroviamo elementi e accordi musicali moderni che fondendosi con la tradizione danno vita ad un nuova interpretazione del ballo irlandese.
Allegria e folclore prosegue poi con la band degli Hoogie che, accompagnando l'eseczione con una coreografia molto energica ci hanno proposto brani propri della tradizione scozzese arricchiti da composizioni cantate in gaelico scozzese moderno.
Finale scoppiettante con l'energica band Barrage che fonde musica di vari stili e generi con la musica celtica creando un vero spettacolo creato da danze, canzoni e colpi di scena.
Una serata decisamente allegra e piena di energia quella che ci ha regalato Celtica quest'anno.

Silvia Molonato

martedì 28 giugno 2011

….Il tango è maschio………è lui che sceglie!




Ballo di coppia, di origine popolare argentina, il più conosciuto e diffuso al mondo, che manifesta senza ritegno alcuno la passione, il viscerale legame che nasce dai due corpi, che in un turbinio di movenze e sguardi , comunica, come nessun altro nel suo genere riesce, energia, calore, e sentimento.
Weekend dai tratti conturbanti, per Saint- Vincent, dove il Palazzetto dello Sport si è trasformato in scenario d’altri tempi, atmosfere prescelte, veri tangueri in azione, musiche ricercate, il tutto per rivivere il suggestivo di questo ballo.
Seminari, esibizioni di professionisti, e rudimentali approcci da parte degli amatori hanno composto la manifestazione SaintVincenTango – In Agenda.
Grandi nomi come Carolina y Donato, Carolina Gomez e Alberto Comiotto, tanto per citarne solo alcuni, sono scesi in pista con suggestive esibizioni, senza tralasciare l’insegnamento, quindi seminari sulle tecniche, le posture, l’abbigliamento ecc. sia per i principianti che per gli appassionati del genere.
Nelle due serate, sia di sabato, che di domenica, poi grandi musiche con orchestre specializzate come Sexteto Tipico Silencio “10 anos” hanno fatto da scenario a tutte le coppie che hanno voluto sperimentare l’emozione del tango.
Uno stand di Zaeffiro in entrambe le giornate, non è mancato; public relation e scatti professionali hanno caratterizzato la presenta della nostra rivista..tante informazioni utili per far conoscere il magazine agli interessati, senza tralasciare l’immortalare degli eventi attraverso la creatività dei fotografi di Zaeffiro che vi presentiamo al seguente link: http://www.flickr.com/photos/64664764@N08/
Buona visione.

lunedì 27 giugno 2011

Subsonica ad Aosta!




“Istantanee” per citare un loro celebre successo dal Palco dello Stadio Puchoz nel cuore della city rouge et noir;
a cavalcare l’onda del buon alternative rock, ancora una volta, i Subsonica.
Dalla vicina Torino, città madre per la loro nascita artistica, al centro nevralgico ed energetico, della struttura a nicchia del palco, in mezzo al prato, il passo è stato tutto a ritmo rock.
Gremito il par- terre ed anche gli spalti..sentito ed assolutamente apprezzato l’evento infrasettimanale in agenda, era per giovedi 23 giugno 2011, che ha chiamato a raccolta amanti e curiosi.
Affacciati al pubblico nell’estate del 1996, Samuel, C-Max, Boosta, Ninja e Pierfunk acquisiranno negli anni notorietà sia per la partnership con Antonella Ruggero, che per l’aver fortemente imposto e mantenuto il loro genere assolutamente alternativo.
Due ore e più ininterrotte di musica dura, direttamente dal loro repertorio, per ripercorrerlo e per vivere in comune emozioni uniche.
Sound chiaro, pulito, ed a tempo; ottima ricezione e diffusione, l’organizzazione impeccabile, e sia sotto al palco, che tra la gente, gli obiettivi dei fotografi di Zaeffiro non si sono di certo tirati indietro.
Singolari attimi e scatti tutti da vivere…seguite il link……
Buona visione.
Zaeffiro Staff.

sabato 25 giugno 2011

Music Does Festival




In mezzo al verde della Grand Place di Pollein, nel capannone della Festa delle Rane, in un palco gestito da L.A.P.E, il 23 giugno 2011 si è conclusa la seconda Edizione del Music Does Festival, il contest promosso dai fantastici componenti dei Frances-K, Alessandro Longo, Alessandro Moccellin, Michael Subet ed il così detto “Max Trash”.
I gruppi partecipanti sono stati tanti, come le persone venute ad ascoltarli (nonostante il contemporaneo concerto dei Subsonica allo Stadio Puchoz) e la serata è stata molto apprezzata soprattutto per l’atmosfera familiare che hanno creato con tanta cura gli organizzatori.
Al contrario dello scorso anno in cui le votazioni sono spettate al pubblico causando non poche polemiche e problemi all’immagine del Festival, ieri la giuria era composta da alcuni dei personaggi più in vista della scena culturale valdostana: Laurent Domaine, Lorenzo Trombini, Gabriele Martinet, Morena Avenoso, Francesco Buratti, Luca Consonni, Luca Ventrice, Fabio Cuffari e Thierry Pronesti. Il verdetto definitivo è andato a favore dei Synapstic Collapse, dei Back to Eternity e degli Elettrocirco che avranno la possibilità di registrare nello studio della MeatBeat di Aosta.
L’ensemble dei Synapstic Collapse, formato dal batterista Lorenzo Barbera, il bassista Andrea Minieri ed i due chitarristi Matteo Marguerettaz ed Andrea Sinisi, ha stupito tutti con l’inventiva del proprio progetto che fa intravedere dei margini di crescita incredibili. “Tecnicamente sono tutti molto in gamba, il coraggio che hanno avuto di scegliere un genere come il progressive metal è da premiare, non solo per la difficoltà tecnica ma anche per la soluzione strumentale, perché non avere la voce non è facile in una band, così come non è facile non risultare noiosi o monotoni. La scelta dei suoni e la costruzione dei pezzi secondo me funziona, è molto d'impatto e le dinamiche sono ottime, alternano momenti più sereni ed altri più tesi molto bene” (Luca Ventrice).
Con questo non ci dimentichiamo degli altri partecipanti, i Clan del Nord, gli Ondadhurto, i Rebel Nova, gli Sciultz, i Vanessa ed i Nylon che comunque hanno riempito la scena con la loro passione e la buona musica, quella vera, quella dei garage valdostani, come dicono i Frances-k!

Michela Galbiati

venerdì 17 giugno 2011

Freak’ n’ chic….vol 3….




Cannucce colorate, bicchierini in plastica, cellofan multicolor, scotch, biadesivi fluo, e tanta creatività in live per l’evento Freak’n’chic nato dalle mani di Sty e Chicca di Tattoo You andato in scena negli spazi della Cittadella dei Giovani di Aosta, ed immortalato dai fotografi di Zaeffiro magazine.
Ventitré abiti, poi battuti all’asta per beneficenza, ( ente interessato A.V.A. – Associazione valdostana autismo) a ritmo dei Motel connection, Crispin j. Glover, Chemical brothers e tanto altro hanno animato la passerella dell’auditorium della Cittadella.
Spalti gremiti, applausi e sorrisi compiaciuti, sguardi meravigliati davanti alla novità; tanto colore, come dettano le regole della moda summer 2011, e tanta fantasia per idee originali che avrebbero sicuramente stuzzicato l’interesse anche di John Galliano, da sempre impegnato a varcare i limiti tra l’abito di creazione moda, e quello confezionato con il mood di opera d’ arte.
“ Metto a segno la mia voglia di creare” commenta in prima battuta l’artefice Sty, “ l’ispirazione mi è arrivata dopo aver visto una mostra di Caterina Zanirato intitolata " Il soffocamento " , dove ogni oggetto dell’esposizione era termosaldato ed imprigionato, artista compreso; da qui la mia voglia di cimentarmi in cose simili.”
“Gli abiti nascono dall’idea di: “ricreare”, ricreare utilizzando materiali di riciclo e plastiche termosaldate, e lo stile degli abiti varia a seconda dei vari influssi che hanno attraversato la mia vita ed il mio stile” prosegue Sty, “ dalla Hollywood anni ‘50 ai meravigliosi anni ‘80 , il movimento punk, la pop art ,il surrealismo e, l’umorismo del glamour…tutto questo naturalmente rinchiuso in un concetto di moda usa e getta che sfiora certamente in tutto e per tutto la performance artistica.”
Arte nell’arte, degne di nota anche le acconciature di Chicca che in abbinato agli abiti hanno preso forma. Sfiziosi cerchietti, originali cappellini stile burlesque in plastica, creste punk ma dal glamour anni 80…nulla è stato lasciato al caso. Studio, ricercatezza ed impegno hanno assolutamente fatto la differenza.
Ad immortalare tutto, in modo a dir poco professional, gli obbiettivi dei fotografi Elisabetta Rosso e Gianluca Nostro per Zaeffiro, il nuovo free press valdostano che si occupa di immagine, moda, design, cultura e spettacolo, capitanato dall’editrice Silvia Molonato, anch’essa alla regia del set.
“ La nostra presenza a testimonianza delle sinergie che creiamo e vorremmo sempre più incrementare con il territorio valdostano e le risorse che questo offre” commenta la Molonato, “ abbiamo allestito un set fotografico professionale in Cittadella, nel quale al termine della sfilata abbiamo accolto ed immortalato gli abiti creati da Sty”.
“Tra una risata e l’altra, in modo alternativo abbiamo fatto conoscere uno dei tanti servizi messi a segno da Zaeffiro ed il suo staff, restituendo nello specifico un book del tutto professionale delle creazioni in scena. “
Festa nella festa, evento nell’evento, arte nell’arte, tutto si è svolto nel migliore dei modi, risate, applausi ed euforia generali non sono di certo mancati, con l’aggiunta della beneficenza fatta, non è rimasto che darsi appuntamento, come è risuonato dai toni noir del presentatore, il leggendario Francesco- C, al prossimo anno.

Deborah Brulard

mercoledì 8 giugno 2011

FREAK’N’CHIC ….Vol.3


Zaeffiro in live per l’evento Freack’n Chic vol.3 di sabato 11 giugno 2011, dalle ore 21.00, presso la Cittadella dei Giovani.
L’artista stilista Sty, conosciuta ai più come la tatuatrice di Tattoo You, su ispirazione, interpreta una sua linea di abiti realizzati con materiali di reciclo che durano il tempo della loro creazione….
Ed evento nell’evento, Zaeffiro, il free press valdostano, che si occupa di moda, immagine, design, sarà presente attraverso la realizzazione live di uno shooting fotografico professionale proprio alle modelle in sfilata ed agli abiti della designer.
La moda ed il tempo; il tempo che uno stile sia in voga, che detti sovrano le leggi dell’apparire e poi via, da “In ad Out” in un attimo…attimo utile per tuffarsi nel moode appena successivo…
La moda è per definizione subordinata al tempo, ed ecco che, partendo da questo concetto
la cittadella dei giovani sarà teatro della sfilata che vedrà 25 modelle per un giorno indossare gli abiti della sua nuova collezione.
“Gli abiti nascono dall’idea di: “ricreare”, ricreare utilizzando materiali di riciclo e plastiche termosaldate” spiega Sty, “ l’ispirazione mi arriva dopo aver visto una mostra di Caterina Zanirato intitolata " Il soffocamento " , dove ogni oggetto dell’esposizione era termosaldato e imprigionato, artista compreso; da qui appunto il concept degli abiti.
Lo stile degli abiti varia a seconda dei vari influssi che hanno attraversato la mia vita e il mio stile, dalla Hollywood anni ‘50 ai meravigliosi anni ‘80 , il movimento punk, la pop art ,il surrealismo e, l’umorismo del glamour…tutto questo naturalmente rinchiuso in un concetto di moda usa e getta che sfiora in tutto e per tutto la performance artistica.”
I vestiti dopo la sfilata verranno messi all’asta, ed il ricavato sarà totalmente devoluto ad una associazione valdostana che si occupa di bambini autistici.
La serata sarà presentata dal leggendario rocker di zona Francesco-C.

Agent press: Deborah Brulard
brulardd@yahoo.it

venerdì 13 maggio 2011

Chamois, a due passi dal cielo.



Avete mai considerato la possibilità di visitare un posto incantevole fuori dal mondo?
Un'isola lontano dai rumori e dalla frenesia della vita moderna, i cui confini non si perdono nel blu dell'acqua, ma nel verde di incantevoli e sterminati prati.
Questa è Chamois; a 1.815 mt d'altitudine è certamente il comune più alto d'Italia ed è il luogo dove la saggezza umana si è fusa con il rispetto per la natura, dove chi ha scelto di abitare questo luoghi ha scelto anche di fare a meno dell'uso delle ormai “essenziali” automobili e di promuovere la bellezza e la conservazione dei luoghi senza mezzi termini.
Lo si raggiunge unicamente in telecabina, è un angolo di paradiso che conserva l'immagine di un graziosissimo villaggio montano, con le sue costruzioni tipiche, le sue fontane, i suoi sentieri, le sue tradizioni.
Volendo immaginare una vacanza totalmente rigenerante ed altamente ritemprante, non si può non considerare questa località montana situata nella valle del Cervino. In questi luoghi il contatto con la natura è a 360°. Non si può sfuggire al silenzio che ti avvolge risalendo lungo i pendii che gradualmente, grazie alle tre seggiovie che si alternano, portano i nostri occhi a godere di un panorama mozzafiato che, a più di 3.000 mt d'altitudine, ci viene regalato da vette quali il Cervino, il Rosa, il Gran Paradiso.
Le passeggiate a Chamois sono dei toccasana senza eguali; nel verde della vegetazione locale, costeggiando le rive del lago Lod, ascoltando i suoni che la natura ci rimanda, ammirando il volo delle aquile, perdendosi in una quiete sino a quel momento solo immaginata.
Il posto ideale dove ritrovare sé stessi.

Ghirardello Tiziana